Facilitazione e Leadership, Counseling e Coaching per il Cambiamento

Quali sono i benefici di un approccio e di un processo facilitativo?

Le organizzazioni stanno apprendendo a coinvolgere le persone in nuove forme di problem-solving e di pianificazione partecipata verso un Design thinking capaci di innovare.

Si ricercano programmi, non solo formativi, capaci di coinvolgere, motivare e muovere le persone e team in modo da aumentare la produttività grazie ad una maggiore condivisione e partecipazione delle idee attraverso anche team dedicati al problem solving e allo sviluppo.

In una nuova logica trasformazionale si cercano nuovi team di progetto che si muovono e seguono logiche partecipative in accordo con l’associazione internazionale dei facilitatori.

Moltissime aziende stanno diversificando il loro approccio al mercato attraverso metodi e metodiche di facilitazione partecipata e partecipativa, anche con la filosofia e l’approccio “Agile”.

Alcuni sono molto concreti e nel breve termine, altri sono invece nel lungo termine.

  1. Non esiste il pilota automatico all’interno delle organizzazioni. Occorre avere cruscotti e canvass che permettano una continua pianificazione/ripianificazione di strategie, soluzioni, action plans
  2. Occorre più impegno ed abilità a definire nuove strategie insieme: per ottenere questo occorre coinvolgere le persone in un modo nuovo, guadagnando e sviluppando il loro consenso verso l’obiettivo, farle sentire partecipi di ed in un certo senso meglio equipaggiare il team.
  3. Occorre più innovazione attraverso un portafoglio di idee molto più vasto, attraverso un caledoiscopio dalle combinazioni infinite, fornendo un caledoiscopio di opportunità di pensiero e di nuove abilità, grazie anche all’apprendimento visuale.
  4. Occorre avere una piattaforma flessibile, robusta, e comune per il decision making, la comunicazione ed il problem solving. Solo così le riunioni e i meeting saranno più produttive ed interattivi. Molte tecniche di facilitazione aiutano in questo.
  5. Occorre incoraggiare lo spirito di iniziativa e di responsabilità delle persone, che vogliono dare il loro contributo, dire il loro parere, ed essere coinvolte di più nei progetti e/o nelle decisioni aziendali. Alcuni strumenti coinvolgono di più le persone favorendo il potenziamento delle loro competenze.
  6. Occorre definire delle metodologie che favoriscano il processo di partecipazione e di sviluppo delle idee, avere delle strutture (anche “destrutturate”) che permettono di raggiungere l’obiettivo e il compito prefissato, senza false partenze. Le metodologie del consenso aiutano certamente
  7. Occorre una forma nuova di leadership partecipata e partecipativa come ingrediente fondamentale nelle sessioni di facilitazione che porti una nuova struttura nel fare e pensare, e nel prendere tempo per creare e riflettere sulle cose, visualizzando il futuro che emerge
  8. Occorre avere disciplina e libertà di espressione per innovare, anche avendo spazi giusti per organizzare e gestire il proprio lavoro verso la direzione che si sceglie di raggiungere.

Fare cultura e promuovere la cultura e la formazione della partecipazione è fondamentale.

Con quali possibili obiettivi?

  • Mobilizzare l’energia delle persone con visioni dinamiche, concrete e chiare
  • Orchestrare le interazioni con movimenti intenzionali e partecipati
  • Generare riflessioni  attraverso un formula di processo ben strutturato con approccio consequenziale
  • Spingere nuove azioni con  una tensione verso una visione più omnicomprensiva e partecipativa della realtà
  • Catturare ed aumentare l’apprendimento  attraverso storie, esempi, metafore che incitano al cambiamento

In sintesi è sempre un nuovo modo di fare le cose, anche ripartendo dal passato per:

-dare nuove leve per portare avanti azioni strategiche
-dare forma ad un nuovo team di lavoro
-focalizzare la creatività in modo da liberare la possibilità di prospettive multiple
-allocare strategicamente l’uso del tempo, delle energie e delle risorse per un -benessere produttivo realmente efficace
-ridare energie, sostenendo con maggiore vigore delle azioni strategiche .

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