Facilitazione e Leadership, Counseling e Coaching per il Cambiamento

Pensiero creativo in contesti di cambiamento

Occorre pensiero creativo e momenti di incontro che possano facilitarlo.

Soprattutto in momenti di cambiamento come sono quelli che stiamo vivendo.

idee creative

Pensiero creativo in contesti di cambiamento

Ho visto alcune cose nel campo gastronomico e culinario, anche dal punto di visto formativo che sembrano accorpare alcuni principi che sottostanno al pensiero creativo. Abbinare la cucina alla creatività sappiamo che è molto facile. Allora mi viene da dire: “Cosa cuciniamo quest’anno nuovo?”.

Esaminiamo insieme alcuni elementi che sottendono a questo pensiero creativo in cucina. Anche se la vera cucina o fucina è quella della nostra mente.

In primo luogo credo che un’ attitudine giocosa sia alla base e quindi sia fondamentale per il pensiero creativo.

  • Occorre saper giocare all’interno del campo da gioco della nostra mente (“mental playground”), generando la maggior parte di nuove idee che ci servono,soprattutto se abbandoniamo regole, convinzioni, o semplicemente prendendoci finalmente la libertà che possiamo anche “sbagliare”senza che nessuno ce lo faccia pesare

In secondo luogo abbiamo bisogno di avere  fra le mani strumenti o di inventarli che ci permettano, a più riprese di fare e sperimentare cose differenti, di generare nuove idee, ossia:

  • Che ci permettano di essere dei “designer” attraverso combinazioni differenti dello stesso oggetto o attività che può diventare una sorta di “mutaforma”.  Cosa possiamo “mutare” in nuove forme di quello che stiamo già facendo, o possediamo?
  • Che ci permettano di “meditare” attraverso l’attività pratica (siamo tutti e siete pregati tutti di utilizzare “le mani”), ossia di riflettere  profondamente su quello che stiamo facendo..spezzare l’attività in piccoli pezzi, o avere “n” piccoli pezzi, che possano scomporre quello che stiamo facendo od osservando,liberando così la nostra mente da vincoli presenti e creando qualcosa di nuovo
  • Che ci permettano “semplicemente di giocare rilassandoci”, di allentare il pensiero, di divertirsi semplicemente facendo, come se stessimo gustando il piatto che verrà preparato, la caramella che stiamo masticando,rilassandoci a quello che stiamo scoprendo mettendo insieme nuove forme
  • Che ci permettano di “tenere in mano” qualche cosa di nuovo
  • Che ci permettano di “salutare” quello che stiamo facendo ed abbiamo in mano e ci permettano così di accedere ai nostri ricordi più belli e positivi
  • Che ci permettano di creare “stelle”, “associazioni libere”, “mappe mentali”, “margherite delle possibilità”
  • Che ci permettano di vedere le cose da “prospettive differenti”, anzi creiamo oggetti che ci permettano di vedere le cose così o cambiamo fisicamente la nostra posizione mentre stiamo eseguendo quel lavoro
  • Che ci permettano di “creare forme differenti”, almeno 10  forme significative ed ispiranti, differenti, geometricamente interessanti
  • Che ci permettano di ”variare i nostri sentimenti” e che quindi mi permettano di esprimere ciò che provo mentre li sto creando, disegnando, tagliando, mettendo insieme

 

Se queste sono le possibilità per un inizio di pensiero creativo, allora ben vengano. Ne abbiamo bisogno per la nostra creatività.

Sarebbe bello che queste riflessioni mentre stiamo lavorando o semplicemente facendo qualcosa ci accompagnassero sempre. Potremmo cambiare continuamente la nostra storia, creando agili ponti fra il presente ed il nostro prossimo futuro, cambiando la nostra velocità con responsabilità creativa. Proviamo. Quest’anno lo voglio proprio fare.

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